Metereologia

La pressione atmosferica ed i venti


La terra ed il mare riscaldati dal sole trasmettono calore all’aria sovrastante creando un moto convettivo nel quale l’aria più calda resa più leggera dal calore tende a salire lasciano spazio all’aria più fredda che  si muoverà creando i venti. Questi moti , che possono essere  provocati da differenze di Latitudine , da variazioni di temperatura dovute al cambiamento delle stagioni o da differenze nella costituzione del suolo, creano  venti di tipo diverso .

Venti locali – brezze

Venti stagionali – Monsoni

Venti costanti – Alisei

Le brezze

Le brezze sono venti locali che si formano solo sulle coste a causa della differenza di riscaldamento che c’è tra la terra ed il mare. Infatti di giorno la terra si scalda di più e molto più velocemente del mare per cui l’aria calda sopra di essa tende a salire verso l’alto lasciando il posto all’aria più fredda presente sul mare( brezza di mare) . Di notte abbiamo il fenomeno opposto ,cioè la terra si raffredda più velocemente del mare , (brezza di terra ).Pertanto le brezze saranno fenomeni locali che si avranno vicino alle coste in tutte le stagioni anche se con intensità diversa ma comunque  quando ci sono escursioni termiche tra il giorno e la notte .

La brezza di mare

La brezza di terra

I grandi venti

I monsoni  sono venti periodici (stagionali) tipici dell’Oceano Indiano e si creano al cambiare delle stagioni per motivi simili alla creazione delle brezze . Praticamente durante la stagione primaverile la massa continentale dell’Asia si riscalda richiamando l’aria più fresca ed umida proveniente dal mare che si spinge nell’interno del continente provocando a volte anche gravi inondazioni. Al contrario durante l’inverno la massa d’aria fredda proveniente dal continente si sposta verso il mare che a questo punto è più caldo creando correnti più fredde e secche dirette verso gli Oceani Indiano e Sud Pacifico.

Gli Alisei sono venti regolari e costanti che soffiano tutto l’anno nella fascia intertropicale da Est verso Ovest importantissimi per la Navigazione Oceanica a vela che chiaramente si svolge sempre nella direzione da Est verso Ovest.

La nostra stazione meteo


La nostra stazione metereologica di bordo deve essere dotata di queste apparecchiature :

Il barometro : detto Barometro Aneroide ( senza aria ) misura la pressione atmosferica istantanea e ha due lancette che servono per vedere l’andamento della pressione da un giorno all’altro-

Il barografo  :  Misura la pressione atmosferica istantanea e la registra visivamente scrivendo le sue variazioni nel tempo.

Il termometro : misura la temperatura dell’aria (scala Fahrenheit o scala Celsius )

L’anemometro : misura la velocità del vento

L’igrometro :  misura l’umidità dell’aria .

Le carte sinottiche


Le carte sinottiche

Sulle carte sinottiche del tempo sono riportate delle linee dette Isobare che uniscono punti di uguale pressione atmosferica misurata in Millibar o Hectopascal . Se le linee chiuse riportano una pressione atmosferica che andando verso il centro aumenta raggiungendo nel suo centro la pressione massima si può parlare di area di Alta pressione o Anticiclone indicata con “A” o con “H”. Poiché in presenza di alta pressione l’aria più fredda avrà un basso tasso di umidità una zona di Alta pressione porterà probabilmente un miglioramento delle condizioni meteo. Se le Isobare mostrano una zona di Bassa pressione o ciclonica per cui raggiunge il suo minimo verso il centro indicato con “B” o “L”  avremo aria più calda e quindi più umida . In questo caso avremo sicuramente un peggioramento della situazione metereologica. Il Campo Barico , cioè l’insieme di più Isobare sulla carta del tempo , sarà la rappresentazione dell’andamento della pressione atmosferica in una determinata zona. La linea che separa due masse d’aria di alta e bassa pressione è detta “Fronte” .Il fronte può essere Caldo se deriva dall’approssimarsi di una bassa pressione o Freddo se deriva dall’approssimarsi di una alta pressione . Quando un fronte freddo ( più veloce ) raggiunge un fronte caldo si crea un “fronte occluso “. La linea di congiunzione di due fronti si definisce linea di “occlusione”. Se un anticiclone (alta pressione) si incunea tra due basse pressioni avremo un “Promontorio” se viceversa è una bassa pressione ( ciclone ) ad incunearsi tra due alte pressioni  avremo una “saccatura “. Se ad incrociarsi sono due alte e due basse pressioni si crea una formazione detta “Sella”. Tenendo conto che normalmente i venti vanno dalle aree di alta pressione verso le aree di bassa pressione (vento di gradiente) più le isobare sono ravvicinate (gradiente barico alto) più i venti saranno forti. Alle nostre Latitudini si considera pressione atmosferica “media” la pressione di 1013 Millibar o Ectopascal a livello del suolo ad una temperatura di 0° centigradi , salendo la pressione andrà mano mano scendendo.

La formazione delle Nubi


Le nubi derivano dalla condensazione del vapore acqueo presente nell’aria dovuta al contrasto tra l’aria calda a terra e l’aria fredda in altitudine fino al raggiungimento di una percentuale del 100 % di umidità  (aria satura) a quel punto si ha la formazione delle nubi ( nebbia al livello del suolo ) . A seconda della situazione derivante da temperatura ed umidità si creano delle nubi di tipo diverso , le principali sono :

I cirri   : Le nubi  più alte di colore chiaro e aspetto filamentoso .

I cirrostrati : Appaiono come un velo stratificato di colore grigio

I cumuli : Nubi bianche gonfie e luminose

I cumulonembi : Nubi molto alte a forma di cavolo con la base scura e la parte più alta molto luminosa che tende ad espandersi . Classiche nubi temporalesche portatrici di burrasca.


I cirri

I Cirrostrati

I cumuli

I cumulonembi

Le onde


Il moto ondoso è un movimento oscillatorio dell’acqua provocato dal vento . Il vento spinge l’acqua che  forma le onde oscillando verticalmente sul posto .L’acqua in superficie spinta dal vento dà per attrito energia allo strato sottostante e così via fino al formarsi dell’onda. I tre elementi che contribuiscono alla formazione dell’onda sono la velocità del vento, il tempo di azione del vento sulla superficie del mare ed il Fetch che praticamente è il tratto di mare dove il vento può soffiare libero da ostacoli . L’unione di questi tre elementi da origine al moto ondoso quindi all’aumentare di ognuno di essi aumenta l’altezza delle onde . E’ questo il motivo per cui il vento che soffia da terra verso il mare non crea onde sottocosta mentre le crea allontanandosi da essa.

La cresta è il punto più alto dell’onda, il cavo è il punto più basso e l’altezza dell’onda è la differenza tra la cresta ed il cavo . La lunghezza dell’onda è la distanza tra due creste (o tra due cavi)  .

La Scala Douglas e la Scala Beaufort sono le due scale più utilizzate per misurare l’intensità del mare e del vento . La prima detta scala del mare vivo viene calcolata in base all’altezza delle onde e va da 0 a 9 ; la seconda detta dell’intensità del vento tiene conto degli effetti che ha il vento sulla superficie del mare e viene calcolate in base alla velocità del vento da 0 a 12 .

La scala Douglas

La scala Beaufort

Bollettino Meteomar

 

Le previsioni metorologiche per l’assistenza alla navigazione  sono emesse dall’ Aeronautica Militare tramite il bollettino Meteomar . Il bollettino Meteomar viene emesso 24 ore su 24  dalle stazioni radiotelefoniche costiere sul canale 68 del VHF , viene aggiornato ogni 6 ore  e riguarda le previsioni per le successive 16/18 ore e la tendenza delle 12 ore successive . I bollettini vengono trasmessi sia in Italiano che in Inglese anche su frequenze fisse in FM diverse per ogni stazione costiera e comprendono oltre alla osservazione meteorologica costiere anche la situazione meteo generale. Il mediterraneo è suddiviso in 22 settori,  ad esempio se ci troviamo a navigare nella zona di Venezia è utile il bollettino relativo all’Adriatico settentrionale, se ci  troviamo a Livorno dobbiamo prendere come riferimento il bollettino relativo al Mar Ligure. Gli eventuali avvisi di burrasca sono emessi anche sul canale 16 del VHF .